Sssttt… lavori (parlamentari) in corso

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Oggi 10 ottobre scatta l’applicazione del  regolamento che vieta ai giornalisti  di documentare con filmati o in altro modo i nostri beneamati parlamentari quando dormono e/o quando giocano o guardano film o partite di pallone sui “loro” tablet (“loro” perché … Continue reading

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Partire è un po’ morire, restare pure

renziresta

 

 

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Saluspede (Marche) – Occhio agli eccì!

004532Se andate a visitare Saluspede, state bene attenti a non andarci quando avete un raffreddore o una costipazione, o influenza, perché potreste rimanere vittima di una particolare usanza locale. Infatti, se vi trovate a starnutire per la strada o comunque in presenza di altre persone, non vi sentirete dire “Salute” o altro augurio simile, bensì riceverete un potente calcio nel fondo schiena.
Per gli abitanti del luogo infatti gli starnuti sono causati da uno spiritello che è entrato nel corpo della persona e che sta cercando di uscire, e con un bel calcione si aiuta lo spiritello a uscire del tutto. Quindi se vi capita, non prendetevela, anzi ringraziate e soprattutto state bene attenti a ricambiare la cortesia se è qualcun altro a starnutire. Se poi siete di quelle persone che soffrono di starnuti multipli, allora proprio evitate di starnutire in pubblico, perché più starnuti fate e più aumenta il numero -e la potenza- dei calci.
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Povere galline

gallina_patavinaCerto che ce n’è di personaggi strani… sul Mattino di Padova leggo che l’Oipa (Associazione italiana protezione animali) si è costituita parte civile contro un pensionato accusato di maltrattamento di animali, galline nel caso specifico.

Ecco, pare che questo settantenne avesse un debole proprio le galline. Niente di male detta così, confesso che anch’io un debole per le galline cucinate come il Barbuto comanda, ma qui non si parla di far lavorare i denti, qua si tratta di far lavorare qualcos’altro. È successo infatti che il tizio in questione (che peraltro aveva dei precedenti per atti osceni in luogo pubblico, gli piaceva mostrare ai passanti la parte migliore di sé) un bel giorno va  nel pollaio di una vicina di casa, si prende una gallina e poi -per usare i termini del giornale- si “congiunge carnalmente” con questa (la gallina, intendo, non la vicina!).

Non solo: la proprietaria della gallina, dimostrando poca comprensione nei confronti della vittima innocente, intende eliminarla ma, non riuscendo ad individuare la sciagurata, decide di eliminare tutte le galline del pollaio. Povere galline, pensare che sono tanto buone, specialmente quando sono ubriache

 

 

immagine: Gallina di razza Padovana, dal Ornithologiae tomus alter di Ulisse Aldrovandi (1522-1605), da Wikipedia Commons

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Sguercia (Calabria) – L’occhio del diavolo

004543Chi arriva a Sguercia in auto deve prestare particolare attenzione ai guidatori del posto perché gli abitanti hanno un handicap che comporta un impedimento visivo e di conseguenza una guida efficiente.

I locali infatti portano da secoli una benda che copre l’occhio sinistro, che una superstizione profondamente radicata indica come l’ occhio del diavolo, che porta disgrazie a chi lo fissa. Gli sguerciani non si tolgono mai la benda, se non quando si trovano completamente al buio (e allora tanto vale…).

Anche i visitatori sono invitati a tener conto di questa credenza, e gli abitanti, che pure sono cordiali e alla mano, non vi guarderanno mai in faccia, terranno lo sguardo in basso e cercheranno in ogni modo di evitare il vostro sguardo. Se deciderete di mettervi anche voi una benda sull’occhio, sarete oggetto di rispetto e amicizia profonda, ma anche portare un paio di occhiali da sole è considerato un atto di vera cortesia da seguire, soprattutto tenendo conto del fatto che i più superstiziosi si potrebbero anche sentire autorizzati a rifilarvi un pugno nell’occhio per farvelo chiudere volenti o nolenti.

 

 

immagine da Commons Wikipedia

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Teste Dure (farneticazioni di pietra)

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Garlarsona (Abruzzo) – Le mucche ci spiano

cowwatchA Garlarsona ha sede un’associazione che merita di essere ricordata e che è nota come OPCM, cioè “Osservatorio Permanente di Controllo sulle Mucche”. E se il nome può ricordare una associazione di carattere veterinario o di allevatori o altro ancora, la realtà è ben diversa.
Infatti i larsoniani, soprannome con cui sono noti gli iscritti all’Osservatorio, sono convinti che le mucche non siano animali terrestri, bensì l’avanguardia di una razza aliena proveniente dalla costellazione del Toro e che stiano spiando da millenni la civiltà umana per preparare l’invasione definitiva.
Dal momento che le molte denunce e segnalazioni fatte negli anni alle autorità nazionali ed internazionali sono cadute nel vuoto, la missione che si prefigge l’Osservatorio è quella di smascherare le spie aliene e per questo i larsoniani a loro volta spiano attentamente le mucche e i loro comportamenti, proprio allo scopo di raccogliere prove incontrovertibili e provocare la reazione dell’umanità tutta.
cow watchComunque, come ci ha confessato uno dei fondatori, la cosa non è per niente facile, perché le mucche sono molto astute e quando ci sono umani nelle vicinanze stanno bene attente a comportarsi come bovini qualsiasi; anche l’utilizzo di videocamere e microfoni nelle stalle non ha dato risultati apprezzabili, perché le mucche sembrano captare in un qualche strano modo la presenza degli apparecchi e si comportano di conseguenza. Per questo recentemente i larsoniani si sono determinati a spostare la sede di osservazione privilegiata là dove le mucche presumibilmente si sentono più sicure, e cioè nei pascoli e negli alpeggi, e a questo scopo i membri dell’ OPCM stanno sperimentando particolari forme di camuffamento (vedi foto) che permettano loro di avvicinarsi alle mucche senza farsi notare.
Se siete interessati, ogni mercoledì e sabato sera nella sede dell’Osservatorio si tengono seminari e conferenze sull’argomento.
 
foto di Achedes scattata a Lille (certo che ce n’è di gente con fantasia!)
 
 
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